Salto nel vuoto: il mio primo concerto con 700 spettatori

Cosa succederebbe se
un famoso scrittore e scienziato che avete sempre amato
vi invitasse ad aprire la sua conferenza internazionale di 700 persone?

Beh,
se foste anche voi scienziati e vi chiedesse di introdurlo al pubblico
forse sareste onorati e, dopo qualche prova davanti allo specchio,
potreste anche accettare e iniziare il conto alla rovescia.

Ma se Lui dovesse chiedervi di suonare
qualche brano che avete composto intimamente al pianoforte
e mai fatto ascoltare a nessun altro in vita vostra?

“… sarebbe molto bello se tu potessi accogliere i miei invitati suonando alcune delle tue splendide melodie al pianoforte…”.

E’ successo il 2 Dicembre 2013 quando il Dott. Bruce Lipton,
autore del bestseller “La Biologia delle Credenze” mi ha scritto una mail di invito
mandando in tilt la mia parte di scienziato, che suonava segretamente le sue intime melodie la sera prima di addormentarsi.
Mi era chiaro: Non potevo non accettare.
Allo stesso tempo non sapevo da dove cominciare: riscrivere in bella o studiare a memoria?
Le vacanze di Natale mi fecero propendere per la seconda opzione, così la mia famiglia cominciò ad ascoltare a ripetizione le mie creazioni “Gratitude“ e “Shamanic Meditation”, un pezzetto per volta, con l’attitudine di chi si sta preparando al saggio di fine scuola e prova un po’ di ansia.

Cambio di Rotta

Poi colsi l’occasione come un gioco. La Vita fino a quel momento mi aveva donato la capacità di tenere conferenze scientifiche in modo sempre più fluido e sicuro, e ora, a 40 anni, mi prende per mano e mi fa cambiar rotta all’improvviso, accompagnato proprio da chi – tramite il suo libro – mi aveva aperto una incredibile, nuova prospettiva, sulla Biologia e la scienza più in generale.

Fu così che, dopo aver avuto due illuminazioni che mi fecero sentire più deciso e più connesso con quella nuova realtà (ve le racconterò in una prossima puntata), con tutta la famiglia partimmo verso Rimini, dove tutto sembrò assolutamente normale,
dal primo lunghissimo abbraccio di Bruce Lipton, che sembrava conoscermi da decenni, fino all’ultima nota di pianoforte, che terminò in un meraviglioso silenzio di gratitudine e contemplazione, seguìto da un grandissimo applauso di tutto il pubblico:
aveva percepito tutto l’amore e l’emozione che scaturiva dal mio cuore in quel momento.

Da qui e così, cominciò il mio tour con Bruce Lipton nelle sue tappe europeead ogni incontro decine di abbracci e un’intesa di chi ti comprende nel profondo, dopo averti guardato negli occhi.

Bruce Lipton ed Emiliano Toso
La foto del mio primo incontro con Bruce Lipton