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Nella lavanda a 432 Hz | La sinestesia dei sensi in natura

Emiliano Toso e Valentina Wilhelm, concerto a 432 Hz nei camoi di lavanda, Pisa. Pianoforte e violino
Emiliano Toso e Valentina Wilhelm, concerto a 432 Hz nei camoi di lavanda, Pisa. Pianoforte e violino

 

Lo scorso weekend ho avuto di nuovo l’opportunità di vivere un’esperienza che può essere descritta solo come una sinestesia dei sensi: due concerti pianoforte e violino al tramonto e all’alba nei campi di lavanda, a Pisa: un vero e proprio dialogo tra sensazioni, un intreccio di percezioni.

 

Già al mio arrivo, la meraviglia ha iniziato a dispiegarsi davanti ai miei occhi. Il colore intenso e vivido della lavanda, quel viola che sembra appartenere a un’altra dimensione, ha accolto ogni persona nel campo in un abbraccio colorato, come ad anticipare l’unicità dell’esperienza. Il ronzio delle api si mescolava al profumo della lavanda, creando un’atmosfera di serenità incredibile.

 

Prima ancora di iniziare a suonare, la natura intorno ha cominciato a rispondere alla presenza della musica. Piccoli uccellini, incuriositi, hanno iniziato a parlare con il piano, seguiti da altri e ancora altri. lasciando poi il posto ai grilli e alle cicale, che annunciavano il passaggio dal giorno alla notte.

 

Con l’arrivo del fresco mattutino, i primi raggi di sole hanno dipinto di nuovi colori il cielo, segnando il ritmo naturale del tempo che scorre. Il canto del cuculo e quello del gallo si sono uniti alle mie note e ogni momento è stato accentuato da nuovi profumi: insieme a quello della lavanda, si sono rivelati gli odori dell’erba tagliata e dei fiori.

 

E poi Valentina, con il suo violino, ha reso l’atmosfera ancora più magica. Il suo strumento sembrava volare tra le note, catturando l’essenza della semplicità e dell’autenticità. La meraviglia e il divertimento di un bambino che scopre il mondo si riflettevano nelle espressioni delle persone presenti, profondamente coinvolte dalla musica.

 

Il pubblico, raccolto in uno stato di trance quasi ipnotica, ha potuto sentire cosa significa essere veramente immersi nella natura. Questa connessione profonda con l’ambiente circostante ha trasformato l’ascolto in un’esperienza sensoriale completa, un viaggio attraverso la sinestesia dei sensi dove la vista, l’udito, l’olfatto e il tatto, quando le persone si sono sdraiate sotto il pianoforte, si sono fusi insieme.

 

Vivere questo tipo di concerti per me, è la dimostrazione più grande di quanto profondamente la musica e la natura siano connesse, capaci insieme di creare momenti di pura bellezza e di intenso benessere emotivo e spirituale.

 

Questi momenti sono un invito a rallentare, a respirare profondamente e a ri-sintonizzarsi con il ritmo naturale del mondo, ricordandoci che ogni giorno porta con sé la promessa di nuovi inizi e fresche meraviglie.

 

Non vedo l’ora di ripetere questa esperienza, grazie a Valentina e grazie a Terre di Creta per averci ospitato.

 

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Una giornata con Emiliano in cui avrai a disposizione un pianoforte a coda e la possibilità di poterlo suonare.

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